I grossisti dovranno pagare anche la tassa sui controlli sanitari

Il ministero della Salute ha risposto al  presidente regionale campano di Confimprenditori, Gerardo Santoli, che aveva chiesto l’esenzione del pagamento della Tassa sui controlli sanitari per le imprese esclusivamente commerciali del settore all’ingrosso.

La risposta, purtroppo per i grossisti, è stata piuttosto negativa. Secondo il direttore del Dipartimento della Sicurezza Alimentare del ministero della Salute, Angelica Maggio, e l’avvocato dello stesso ufficio, Rosa Maria Monteleone, "i commercianti  potranno usufruire dell’esenzione dal pagamento delle tariffe per i controlli ufficiali solo laddove siano in grado di dimostrare che la loro attività prevalente sia quella al dettaglio".

"La risposta del ministero è inequivocabile: occorre pagare - afferma Santoli - rispettiamo al legge anche se per noi resta ingiusta. Sia chiaro: le imprese del settore chiedono controlli e servizi al sistema sanitario, quello che non capiamo è perchè il costo dei controlli debbano ricadere su tutti, anche sulle aziende in regola".

Le tantissime aziende, anche piccole, sono così costrette a pagare dai 400 ai 1500 euro per questo servizio non richiesto. "E' assurdo - prosegue Santoli - si parla di semplificazione, di riduzione della tasse, di rilancio dell'economia e poi si tengono in piedi simili provvedimenti. Tra i rischi anche quello di un aumento dei costi. "E' evidente poi che tutto questo si ripercuota sui prezzi al consumo. Per questo diciamo: lo Stato aiuti pure le grandi industrie in difficoltà ma quantomeno non danneggi le piccole e i consumatori che con fatica, da soli stanno cercando di fronteggiare la crisi".

I grossisti dovranno pagare anche la tassa sui controlli sanitari

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